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PROTAGONISTI ITALIANI DELL'ORTOFRUTTA

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Rosaria, Battaglio, Tata, Gli Orti di Venezia, Ortofrutticola Parma, Patrizio Fellini, Francescon, L'Orto di Eleonora e Apo Scaligera raccontano la loro storia, i prodotti e le strategie per il futuro

Il settore ortofrutticolo italiano primeggia nel mondo.
Ma la concorrenza straniera aumenta.
Nelle storie di 10 primattori di questo comparto, illustrate attraverso la tecnica della narrazione, dell’intervista e delle immagini, si delinea l’avvenire di questo fondamentale segmento dell’economia nazionale

GIRO D'ITALIA DELLA PASTA D'ECCELLENZA

Reportage in 17 tappe sui pastifici di qualità

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«Il delicato equilibrio tra valore della tradizione e capacità
d’innovazione è una delle caratteristiche che hanno consentito ai pastai italiani di fare scuola nel mondo. Coloro che tutti i giorni si misurano con questo delicato equilibrio, sono i protagonisti del libro»

(Paolo De Castro, dalla Prefazione)

INDIMENTICABILE LIRA

Amarcord della moneta nazionale italiana,

tra storia, cronaca, arte e costume

La lira. Quanta memoria suscita negli italiani. Per secoli ha attraversato, nel bene e nel male, le loro vite. Rivedere monete e soprattutto banconote della tramontata valuta, genera un moto di nostalgia, assimilabile a una proustiana madeleine. La prima moneta da I lira nacque nel 1472, a Venezia, da un'idea del doge Niccolò Tron. Dopo alterne vicende, con l'Unità d'Italia divenne la divisa monetaria nazionale. Fino al 28 febbraio 2002, quando fu definitivamente sostituita dall'euro. I tanti fatti raccontati in questo libro, testimoniano che la cara, vecchia lira, è destinata ad avere ancora lunga vita. E la sua storia non va dimenticata, perché appartiene a tutti. 

ORTOFRUTTA ITALIANA

LA SFIDA

Dieci imprese italiane del settore rispondono alla domanda-chiave: "come diventare competitivi

Come rilanciare i consumi di frutta ed ortaggi? Come fidelizzare il consumatore? Come produrre qualità? Perché l’Italia, principale Paese produttore, risente della concorrenza estera?

Le risposte a queste domande sono contenute in questo libro, attraverso la voce dei protagonisti del settore: Colle d’Oro, Ilip, La Linea Verde, Melinda, Oranfrizer, Orogel, Rivoira, Santa Margherita, Secondulfo, Unitec.

IL CONSORZIO AGRARIO DELL'EMILIA
TRA STORIA E FUTURO

(1901 - 2013)

Il 6 aprile 1901 nasceva il “Consorzio agrario bolognese”, tra le prime realtà di questo tipo ad essere costituite in Italia, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo dell’agricoltura locale.

Affermandosi rapidamente come punto di riferimento per aziende e coltivatori e diventando presto noto anche come istituzione cittadina, la sua storia ha attraversato i principali accadimenti del Novecento e dell’inizio del nuovo secolo.

Dopo l’acquisizione, nel 1998, dell’ente consortile modenese, nel 2012 ha ufficializzato la fusione per incorporazione di quello di Reggio Emilia, assumendo la denominazione di Consorzio agrario dell’Emilia, una complessa organizzazione che, in continuità con i valori dello Statuto originario, e pronta ad affrontare le sfide del moderno sistema agricolo.

ZUCCHERO ITALIANO

Una storia nobile, una sfida nuova

Nel 1806 Napoleone decise di imporre il blocco continentale alle navi inglesi nei territori di dominio francese, dando così avvio alla produzione dello zucchero di barbabietola in Europa, che divenne antagonista a quello di canna. Anche l’Italia fu coinvolta e, sul finire del XIX secolo, nacque e si sviluppò un fiorente settore industriale che, incentivato poi dalla politica autarchica del regime fascista, giunse a contare nel 1957 ben ottantadue zuccherifici in attività.
Cosa ne è oggi di questo importante settore? Qual è il futuro produttivo di quel bene prezioso che Alessandro Magno definiva «un miele che non ha bisogno di api»? L’Unione europea si colloca senz’altro tra i principali protagonisti del mercato, nonostante si sia assistito, con la riforma del 2006, a un ridimensionamento della capacità produttiva dagli oltre ventidue milioni di tonnellate del 2001 a poco meno di quindici milioni nel 2009-2010. Di conseguenza, dopo varie vicende spesso complesse della storia imprenditoriale e politica del nostro paese, come quella di Raul Gardini e della Montedison, le industrie zuccheriere si sono ridotte a poche unità, anche a causa del cambiamento d’indirizzo della politica economica europea. Esse si trovano dunque di fronte a una sfida importante, che poggia sui successi del passato e si proietta in un futuro in gran parte da inventare, ma a partire da solide basi. Nel libro si ricostruisce l’affascinante storia economica e sociale dello zucchero, e si svelano le strategie attraverso le quali il maggior gruppo saccarifero italiano, di matrice cooperativa, l’emiliana Coprob, intende agire nel nuovo scenario internazionale.

 

TREDICI CITTÀ

Storie, strade e visioni dal mondo

Berlino, Anversa, New York, Ostenda, Venezia, Liverpool, Amburgo, Bruges, Washington, Amsterdam, Napoli, L'Aia, Londra. Tredici città raccontate attraverso le atmosfere, le storie, i personaggi, i libri, le canzoni e i film. 


Dal vuoto in costruzione di Potsdamer Platz ai graffiti del Bronx, dai labirinti veneziani alle cantine dei giovani Beatles, dalle tracce amburghesi dell' "angelo azzurro" alle orme di Van Gogh nel museo di Amsterdam, fino ai quartieri spagnoli di Napoli, l'autore si aggira nelle città d'Europa e d'Oltreoceano per scoprirne l'immaginario, per catturarne le suggestioni e le atmosfere, per coglierne frammenti di vite e di Storia. 

 
Tra narrazione e reportage, una guida attraverso i luoghi, i testi, i suoni delle grandi città. 

RADICI E LIBERTÀ

Mutamenti generazionali

nella famiglia italiana

«C’è un mistero nella vita dei figli» scrisse Pier Paolo Pasolini in Petrolio. Un mistero che ogni volta rinnova Io scontro titanico tra il vecchio e il nuovo, tra le radici e la libertà. Se nel Novecento le giovani generazioni hanno talvolta fatto tabula rasa dei valori e degli stili di vita ereditati dalla tradizione, il desiderio di revisione di codici di comportamento, Weltanshauungen e orientamenti verso l’esistenza ha sempre fatto i conti con la potenza del passato e l’imprinting della memoria. ll risultato del prodotto tra presente e passato produce il cambiamento. Ma in cosa consiste questo cambiamento? E come si verifica?

Le testimonianze di un campione di una generazione di genitori e di figli italiani vengono qui messe a confronto per rispondere a queste domande. I rapporti di potere, gli stili di comunicazione, i valori sociali di riferimento (da quelli religiosi a quelli relativi alla morale sessuale), iI ruolo della madre e quello del padre, la loro esperienza di fronte al delinearsi della personalità dei figli e il confronto con il ricordo del loro rapporto con i genitori: la famiglia italiana del 2000 appare profondamente trasformata rispetto a quella del primo dopoguerra. E in un’epoca di crisi d’identità delle giovani generazioni che sembra speculare a quella degli adulti, in cui le risposte della tradizione servono più a colmare il senso di insicurezza e di vuoto rispetto al futuro che a formare personalità adul te e certezze esistenziali, nel rapporto tra genitori e figli si insinua la consapevolezza che «l’educazione» non produca una copia del passato, ma qualcosa di necessariamente diverso. La libertà è dunque connaturata al cambiamento, e la comunicazione tra passato e presente, tra il mistero dei padri e il mistero dei figli, passa per questa strada.

IL GIOVANE MIRAGGIO

L'invenzione dell'età e la comunicazione

fra generazioni

Saper fare il giovane, l'adulto, il vecchio. L'uomo di oggi non sa più chi è. La sua identità nasce e fluttua in un gioco infinito di specchi. Un bisogno disperato di comunicare lo rende, paradossalmente, sempre più solo. Ormai, il futuro delle esperienze umane dipende dalla capacità di avere successo nei processi comunicativi o di tollerare spazi più o meno ampi di incomunicabilità.

Giovinezza, maturità e vecchiaia si sono allontanate dal loro originario significato sociale fino a smarrirsi nella psiche della persona, per cui la sua età è una specie di miraggio eternamente inseguito, come la piena realizzazione del suo essere.

In questo libro le età della vita e i rapporti tra le generazioni vengono osservati con la lente d'ingrandimento di alcune tra le maggiori teorie della sociologia e della filosofia.

Facendo i conti con l'impossibilità quotidiana di estirpare le trarne dell'esclusione, le relazioni tra persone di età diversa si costruiscono e naufragano camminando su un filo, sottile come la tela di un ragno e imprevedibile come l'incontro in un treno: quello in cui si situa l'arduo e metafisico tentativo di comprendersi.